Le Classi
di Pericolo ADR
Le 9 classi che definiscono ogni sostanza pericolosa: criteri, simboli GHS, etichette e gruppi di imballaggio. La base imprescindibile per il certificato ADR.
📚 Perché esistono le Classi ADR
L'Accordo ADR classifica tutte le sostanze pericolose in 9 classi principali in base al pericolo primario che presentano durante il trasporto. Alcune classi si suddividono in sottoclassi (es. Classe 4.1, 4.2, 4.3). Questa classificazione determina:
- Le etichette di pericolo che devono essere apposte sul collo/imballaggio
- I pannelli arancione con numeri Kemler e ONU da applicare al veicolo
- I requisiti del veicolo (AT, FL, EX, MEMU…)
- Le istruzioni di sicurezza da tenere a bordo
- Le restrizioni di carico misto e i divieti di passaggio in galleria (codice A-E)
Una sostanza può presentare più di un pericolo. L'ADR definisce un pericolo primario (che determina la classe) e possibili pericoli sussidiari indicati con etichette secondarie. Es.: l'acido nitrico concentrato è Classe 8 (corrosivo) con etichetta sussidiaria Classe 5.1 (comburente).
📊 Le 9 Classi ADR — Tabella Completa
Questa è la tabella di riferimento fondamentale per l'esame ADR. Memorizza classe, nome, icona e almeno due esempi per ciascuna.
| Classe | Denominazione | Definizione / Criteri | Esempi tipici | Etichetta / Colore |
|---|---|---|---|---|
1 |
Materie ed oggetti esplosivi 6 divisioni (1.1–1.6) |
Sostanze che per reazione chimica possono sviluppare gas a temperatura/pressione tali da danneggiare l'ambiente circostante | Fuochi d'artificio, dinamite, polvere da sparo, munizioni, airbag | Arancione con bomba nera + numero divisione e gruppo compatibilità |
2 |
Gas 2.1 infiammabili · 2.2 non infiammabili · 2.3 tossici |
Sostanze con pressione di vapore > 300 kPa a 50°C o completamente gassose a 20°C e 101,3 kPa | GPL, propano, acetilene, ossigeno, cloro, azoto, aerosol | Verde (2.2) / Rosso (2.1) / Bianco-teschio (2.3) |
3 |
Liquidi infiammabili |
Liquidi con punto d'infiammabilità ≤ 60°C (chiuso) o ≤ 65,6°C (aperto). Liquidi trasportati a temperatura ≥ punto d'infiammabilità | Benzina (UN1203), gasolio, etanolo, acetone, vernici, resine | Rosso con fiamma nera. Il più comune nel trasporto su strada |
4.1 |
Solidi infiammabili |
Solidi facilmente infiammabili o che possono causare incendio per sfregamento; esplosivi desensibilizzati bagnati | Fiammiferi, zolfo, naftalene, polveri metalliche di alluminio/magnesio | Bianco-rosso a righe verticali, fiamma nera |
4.2 |
Sostanze soggette ad accensione spontanea (piroforiche) |
Si infiammano spontaneamente a contatto con l'aria a temperatura ≤ 54°C (piroforici) o si riscaldano spontaneamente | Fosforo bianco, carbone attivo, olio di lino ossidato | Metà bianca metà rossa, fiamma nera |
4.3 |
Sostanze che a contatto con l'acqua sviluppano gas infiammabili (idroreattivi) |
Reagiscono con l'acqua sviluppando gas infiammabile in quantità pericolosa | Sodio metallico, calcio, carburo di calcio, alluminio in polvere | Blu con fiamma bianca. Pannello Kemler con X (vietata acqua) |
5.1 |
Sostanze comburenti (ossidanti) |
Non necessariamente combustibili, ma cedono ossigeno favorendo la combustione di altri materiali | Perossido d'idrogeno, nitrato di ammonio, permanganato di potassio, cloro | Giallo con fiamma nera |
5.2 |
Perossidi organici |
Sostanze con struttura bivalente -O-O- che si decompongono esotermicamente. Sensibili al calore, urto, attrito o impurità | Perossido di benzoile, perossido di dicumile | Giallo/Rosso con fiamma. Spesso richiedono controllo temperatura |
6.1 |
Sostanze tossiche |
Possono causare morte o lesioni gravi all'essere umano per inalazione, ingestione o contatto cutaneo | Cianuro di potassio, pesticidi organofosforici, metanolo, cloro liquido | Bianco con teschio e tibie incrociate |
6.2 |
Sostanze infettanti |
Contengono microorganismi patogeni (batteri, virus, funghi, prioni) in grado di causare malattie nell'uomo e negli animali | Campioni biologici diagnostici, colture batteriche, rifiuti medicali infetti | Bianco con simbolo biohazard (tre cerchi intrecciati) |
7 |
Materiali radioattivi |
Attività specifica > 70 Bq/g oppure contenuto di radioattività totale superiore ai valori di esenzione | Uranio, sorgenti mediche (iridio-192), scorie nucleari, testate ritirate | Giallo/Bianco con trifoglio radioattivo. Categorie I, II, III + Fissile |
8 |
Sostanze corrosive |
Distruggono il tessuto cutaneo per l'intera profondità dopo esposizione ≤ 4 ore, o corrodono l'acciaio o l'alluminio | Acido solforico, acido cloridrico (UN1789), soda caustica NaOH, batterie al piombo | Bianco/Nero, due provette che versano su mano e metallo |
9 |
Materie e oggetti pericolosi diversi |
Sostanze che presentano un pericolo durante il trasporto ma che non rientrano nei criteri di nessun'altra classe | Amianto, dry ice (CO₂ solida, UN1845), litio metallico, veicoli a combustibile, magneti | Bianco/Nero con 7 strisce verticali nere in basso |
Molte sostanze presentano pericoli multipli. L'ADR stabilisce regole di precedenza per determinare la classe principale. Esempio: la soluzione di acido fluoridrico è Classe 8 (corrosiva) con etichetta sussidiaria 6.1 (tossica). Sul pannello arancione compare sempre il numero della classe principale.
🔷 Simboli GHS / CLP — Il Sistema Globale
Il GHS (Globally Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals) è lo standard ONU che armonizza la classificazione e l'etichettatura dei prodotti chimici in tutto il mondo. In Europa è recepito dal Regolamento CLP (CE n. 1272/2008). I pittogrammi GHS appaiono sulle etichette dei prodotti e sulle schede di sicurezza (SDS).
Differenza ADR vs GHS
| Aspetto | Etichette ADR | Pittogrammi GHS/CLP |
|---|---|---|
| Forma | Rombo (quadrato ruotato 45°), min. 10×10 cm | Rombo con bordo rosso, min. 1 cm² sull'imballaggio |
| Colori di fondo | Definiti per classe (es. rosso per infiammabili) | Bordo rosso, fondo bianco per tutti |
| Dove appare | Sul collo/imballaggio e sul veicolo (pannello) | Sulle etichette dei prodotti chimici e SDS |
| Scopo | Trasporto e logistica | Uso in fabbrica, laboratorio, commercio |
| Ente normativo | UNECE — aggiornamento biennale | ONU/GHS — recepito da Reg. CLP 1272/2008 |
📦 Gruppi di Imballaggio e Marchio ONU
Per le Classi 3, 4, 5.1, 6.1, 8 e 9, le sostanze pericolose sono suddivise in tre Gruppi di Imballaggio (GI) in base al grado di pericolo. Il gruppo determina il tipo di imballaggio richiesto e le sue specifiche di resistenza.
| Gruppo | Grado di pericolo | Esempio (Classe 3 — Liquidi inf.) | Requisiti imballaggio |
|---|---|---|---|
| GI — I | ALTO pericolo | Punto d'infiammabilità < 23°C + punto d'ebollizione ≤ 35°C | Imballaggio più robusto; marcatura UN con "X" |
| GI — II | MEDIO pericolo | Punto d'infiammabilità < 23°C + ebollizione > 35°C | Imballaggio standard per liquidi infiammabili |
| GI — III | BASSO pericolo | Punto d'infiammabilità ≥ 23°C e ≤ 60°C | Imballaggio leggero; marcatura UN con "Z" |
Il Marchio ONU sugli imballaggi
Ogni imballaggio approvato per merci pericolose porta il marchio ONU impresso/stampato, che certifica che ha superato i test previsti dall'ADR. La struttura del codice è:
UN = conformità ONU | 1A1 = tipo (1=fusto, A=acciaio, 1=tappo aperto) | X = GI I (Y=II, Z=III) | 1.2 = massa lorda max (t) | 300 = pressione prova (kPa) oppure massa lorda (kg) | 22 = anno di fabbricazione | F = Paese (F=Francia, I=Italia) | BIC = fabbricante | ITA = autorità che ha omologato
| Codice tipo | Forma | Materiale |
|---|---|---|
| 1A | Fusto | Acciaio |
| 1B | Fusto | Alluminio |
| 1H | Fusto | Plastica (HDPE) |
| 3A | Tanica/Jerrican | Acciaio |
| 3H | Tanica/Jerrican | Plastica |
| 4G | Cassa | Cartone |
| 6HA1 | Imballaggio composito | Contenitore plastica in involucro acciaio |