Obiettivo Patente

Certificato droni UAS come ottenere A1/A2/A3 (Guida 2026)

Capire come ottenere il certificato droni UAS (spesso chiamato ancora "patentino droni") è il primo passo fondamentale per chiunque desideri pilotare un Unmanned Aerial System in Europa nel rispetto della legge. Che tu sia un videomaker, un professionista dell'edilizia o un semplice appassionato, la normativa impone regole chiare e precise.

Con l'adozione del Regolamento EASA 2019/947, l'Europa ha uniformato le regole sui droni civili, introducendo un sistema basato sul rischio operativo anziché sulla distinzione netta tra uso ludico e professionale. Questo significa che anche per fare delle semplici inquadrature nel tuo giardino potresti aver bisogno dell'attestato ufficiale ENAC.

In questa guida vedremo esattamente cos'è il certificato per la categoria "Aperta" (Open Category), quali sono le differenze tra le sottocategorie A1/A3 e A2, quanto costa l'esame e, soprattutto, gli step esatti per prepararti e superare i quiz ministeriali.

Cos'è il certificato droni UAS A1/A2/A3

Il certificato UAS è un attestato di competenza, rilasciato in Italia dall'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), che dimostra la tua idoneità e conoscenza delle regole di base della navigazione aerea con mezzi a pilotaggio remoto. Serve essenzialmente a far sì che chiunque manovri in volo un SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) conosca lo spazio aereo, comprenda i limiti atmosferici e operi responsabilmente.

In base al Regolamento EASA 2019/947, le operazioni in ambito civile sono divise in tre categorie: Open, Specific e Certified. Il "patentino droni" vero e proprio di cui si sente parlare fa quasi sempre riferimento alla categoria Aperta (Open Category).

Questa è considerata a "basso rischio" operativo, in quanto è obbligatorio, tra le altre cose, mantenere sempre in vista il drone (VLOS - Visual Line Of Sight) e non superare mai l'altezza di volo di 120 metri (AGL). Ed è proprio all'interno di questa scatola che troviamo le famose sottocategorie: A1, A2 e A3.

🚨 Errore Comune: "Il mio drone è leggero, non mi serve il patentino"

Moltissimi credono che un drone sotto i 250 grammi esima da qualsiasi regola. In realtà, sebbene un drone di classe C0 (sotto i 250 g) come il DJI Mini 4 Pro consenta di volare senza patentino A1-A3, sarai comunque obbligato alla registrazione come operatore su d-flight (portale ENAV) e all'acquisto dell'assicurazione civile verso terzi poiché il drone è dotato di sensori/telecamere in grado di catturare dati personali (normativa sulla privacy EASA / GDPR).

Differenza tra A1, A2 e A3

Capire qual è il certificato UAS corretto di cui hai bisogno dipende principalmente da due fattori: il peso del tuo UAS (inclusivo di payload) e dove intendi effettuare la missione di volo.

La sottocategoria A1 e A3 (Il certificato Base)

Il certificato A1/A3 è la prova di completamento dell'esame teorico di base. Entrambe le sottocategorie richiedono proprio il medesimo attestato e ti aprono lo scenario di base (si acquisiscono sempre assieme). In generale:

Se desideri analizzare a fondo i pesi massimi, le demarcazioni di classe e il marchio CE, ti consigliamo di studiare il nostro Modulo Sicurezza Operativa EASA.

La sottocategoria A2 (Il "Patentino Superiore")

La sottocategoria A2, denominata anche la "prova d'esame proctorata a distanza", rappresenta un level up e introduce un quadro normativo leggermente più stringente. In A2, puoi infatti volare con UAS di Classe C2 (che possono pesare fino a 4 Kg) arrivando a soli 30 metri da persone non coinvolte (o 5 metri con la speciale opzione di volo a bassa velocità attivata).

Per affrontare l'esame A2, devi imperativamente essere già in possesso dell'abilitazione A1/A3 e dichiarare sotto la tua responsabilità di aver accumulato comprovata esperienza pratica di volo.

Come ottenere il certificato: esame online ENAC

Il percorso burocratico per capire come ottenere il certificato droni UAS A1/A3 si è drasticamente semplificato negli ultimi due anni in Italia. Avviene tutto tramite il sito ministeriale Servizi Web dell'ENAC. Non serve recarsi di persona in alcuna scuola o istituto.

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Accesso e Autenticazione (SPID/CIE)

Entra sul portale Servizi Web di ENAC Italia utilizzando la tua identità digitale (SPID o CIE). Dovrai compilare l'apposito Form anagrafico per registrare ufficialmente il tuo profilo pilota europeo.

2

Pagamento dei diritti ENAC

Prima di sbloccare il bottone d'esame online e far partire il timer, lo Stato Italiano richiede il pagamento dei diritti d'esame e i bolli virtuali, eseguibile agilmente da casa con pagoPA o carta di credito.

3

Sostenimento dell'Esame (Test Online)

L'esame per A1/A3 è un quiz a risposta multipla da fare davanti al PC: consiste in 40 domande da superare in 60 minuti. Per passarlo devi ottenere un punteggio minimo pari al 75%.

Qualche curiosità sui punteggi d'esame A1/A3 in ENAC: riceverai 2 punti per ogni risposta esatta, 0 per risposta non data, e perderai 1 punto per ogni risposta errata. Meglio non azzardare se non sei sicuro e passare subito alla successiva!

Quanto costa e quanto dura

Attualmente i costi dell'iter d'esame in ENAC per certificarsi come Operatore UAS A1/A3 ammontano a 31,00 € per tentativo. Ebbene sì, se vieni bocciato perché non raggiungi il famoso quorum del 75%, per ogni successivo tentativo che avvierai la piattaforma chiederà un nuovo versamento online delle tasse.

È proprio per via di questo onere economico a "Gettoni Validi" che risulta vitale arrivare alla prova sicuri e allenati, utilizzando magari piattaforme come i nostri Simulatore Ufficiale Quiz Ministeriali EASA/ENAC preparati secondo le ultimissime banche dati 2026.

Una volta passato brillantemente l'esame, il patentino entrerà a far parte del tuo cruscotto ENAC personale come una sorta di patente virtuale europea (con relativo codice univoco QR). La durata ufficiale dell'attestato è di 5 anni. Alla sua naturale scadenza di validità, ti basterà fare un piccolo corso di aggiornamento ("refresher") sempre online per rinnovare.

💡 Consiglio dell'Istruttore

Ricorda che possedere il patentino NON è l'ultimo passaggio per volare legalmente: ti servirà in ogni caso accertarti di avere una RC Capofamiglia o Polizza Specifica SAPR attiva per uso hobbistico (secondo le norme civilistiche) e l'obbligatoria registrazione alla piattaforma ENAV D-Flight per farti assegnare il QR code unico, che andrà applicato fisicamente sotto la pancia del drone.

Quiz e studio: come prepararsi all'esame EASA

Le 40 domande vertono inevitabilmente sul syllabus di base del diritto aeronautico e di procedure aeronautiche studiate a livello internazionale: Sicurezza, Spazi Aerei (CTR), Gestione Comunicazioni, Privacy (GDPR UE 2016/679) e Regolamento (UE) 2019/947.

Non sottovalutare i capitoli dedicati ai fattori psicofisici del pilota — per i quali ci sono spesso un buon 15% delle domande (abuso di alcolici, percezioni notturne o illusioni dell'occhio umano) — e nemmeno i manuali inerenti al corretto uso delle famose LiPo, le batterie al Litio di quasi tutti i vecchi droni, che se sovrascaricate provocano cortocircuiti non certo rari!

Non serve peraltro andare a pagare salati corsi di scuole professionali se la tua motivazione è semplicemente ludica o "Cine-Videography". Tutto ciò di cui avrai bisogno per essere preparato in 5 giorni è mettersi sotto, leggere, riassumere e simulare finché le tue score medie in autovalutazione pre-esame sfiorano il 95% di "Perfect Success" fisso.

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